“La principale minaccia alla diversità deriva dall’abitudine a pensare in termini di monocolture, quelle che io chiamo monocolture della mente. Le monocolture della mente cancellano la percezione della diversità e insieme la diversità stessa. La scomparsa della diversità fa scomparire le alternative e crea la sindrome della mancanza di alternative. Troppo spesso, di questi tempi, lo sradicamento totale della natura, della tecnologia, delle comunità e della civilizzazione intera, viene giustificato dalla mancanza di alternative. Le alternative ci sono, ma non sono prese in considerazione: farlo, richiederebbe un diverso contesto, caratterizzato dalla diversità. Passare alla diversità come modo di pensare e come contesto in cui agire, libera una molteplicità di scelte.”
Vandana Shiva, Monocolture della mente, Bollati Boringhieri, 2001