Archivos para Mayo, 2007

Quaderni d’Italia. Libertà

Essere felice per il motivo sbagliato

Essere felice per un motivo qualsiasi

Fare e disfare

Correre

Fermarsi

Ripartire

Mi sento come quel papavero selvatico

in mezzo all’erba verdissima

carezzato dal vento

baciato dal sole

quanto è intenso il suo rosso

in mezzo all’erba verdissima.

Cuadernos de Italia. Dialogo

_ Abuela?, pero siguen trayendo perros para curar aca al lado?

_ No querida, el que curaba perros era el tio Paco, pero murio, no sabias?

_ Ah si! me habias dicho, y quien vive ahora?

_ Vive la Susi, con la familia. Vos te acordas de la Susi?

_ Mas o menos abuela, mas o menos.

_ Bueno, ellos tambien tienen perros, y se la pasan toreando. Yo no se como les pueden gustar esos perros galgos.

Perro feo y flaco el galgo. Perro de carrera.

L’Associazione per il software libero pubblica un rapporto inquietante sugli accordi tra il governo e la Microsoft

L’associazione per il software libero prende la parola per riportarci fatti, ciffre, documenti e fonti rilevanti, per informarci su quello di cui il nostro governo tace spudoratamente: gli accordi che egli stabilisce con un’azienda privata.

Il comunicato stampa prende una netta posizione: “La scelta dell’Associazione di scendere in campo su questo tema nasce dalla preoccupazione di veder emergere, nell’ambito della Pubblica Amministrazione, sia a livello nazionale che locale, posizioni politiche a favore di accordi a vantaggio del principale produttore di software proprietario.”

L’articolo è chiarissimo, frutto di una prolissa raccolta ed una brillante elaborazione dei dati: “il primo Centro di Ricerca Microsoft costituito in Italia, a fronte di un investimento di Euro 250.000,00 in ricerca sui propri prodotti da parte di Microsoft, ha comportato un esborso da parte della Pubblica Amministrazione di complessivi Euro 1.804.000,00, esborso che andrà a vantaggio di un’azienda (Microsoft) che, come vedremo più avanti, per strategia aziendale localizza i propri beni immateriali (quindi, presumibilmente, anche i risultati della ricerca condotta nel Centro di Trento) fuori dal territorio italiano”.

Leggendo l’articolo ho avuto la sensazione che sia in atto un cambiamento, che finalmente qualcuno prende la parola per dire “Signori, questo non è giusto”, e che quel ingiusto non è un ingiusto individuale, non è dietro l’interesse di un’élite, di uno stato quo, di un gruppo privilegiato, ma trattandosi del diritto all’informazione ed alla democratizzazione della conoscenza, coinvolga la società tutta.

E mentre ministri e compagnia bella sono pagati salatamente per signare questi accordi, tra altro coi soldi nostri, ci sono delle persone che lavorano gratis, ritagliandosi il tempo della propria vita per denunciarne il maloperare. Solo questo fatto dovrebbe far vergognare la classe dirigente.

Cuadernos de Italia. Esperanza

Estoy,

como en la cienaga

sabiendo que el tiempo se dilata

como un desierto que fue foresta

o bosque

y conocio el canto de los pajaros

Estoy,

creyendo que espero

esperando poder creer en algo

alguna misera excusa

un seño de piedad

de misericordia.

Histoire de Buenos Aires. Le parti radical et la recherche de la voie démocratique

Pendant le gouvernement de Juárez Celman (1886-1890), beau-frère du président précédent, Julio A. Roca, on continue à promouvoir les travaux publics (théâtre Colon, nombreuses écoles et structures sanitaires) et la immigration. La privatisation des entreprises publiques dont celle des chemins de fer devient la plus importante, est accompagnée d’une aiguë corruption.

La concentration du pouvoir politique dans les mains du président et dans celles de quelques fonctionnaires directement désignés par lui, est énorme; comme conséquence sa présidence sera appelée l’Unicato (pouvoir unique).

Au bout de la décennie 1880-1890, avec la crise économique britannique, la situation devient insoutenable: les créanciers exigeaient des paiements qui impliquaient de puiser dans les réserves d’or en amenant une forte inflation. La monnaie est inconvertible depuis 1885 et de 1888 à 1889 l’émission de monnaie triple.

Juárez Celman, incapable de maintenir la stabilité économique, doit faire face à une puissante alliance de opposition, dirigée par Leandro N. Alem, qui donnera naissance au parti politique de l’Unión Cívica (Union Civique) puis Unión Cívica Radical. La UC était constituée par les classes moyennes issues de la immigration, la jeunesse universitaire portègne et quelque personnalité issue de la bourgeoisie comme Vicente Fidel López, Aristóbulo del Valle y Pedro Goyena.

Le 13 avril 1890 la dénonciation par Aristóbulo del Valle au Sénat de l’émission clandestine de monnaie provoque une énorme agitation. Les activistes catholiques, les classes populaires appauvries et les opposants politiques commencent à manifester à Buenos Aires et à Rosario. Leandro N. Alem, parrainé par Bartolomé Mitre, convoque les membres de la UC à un grand meeting, où débute le mouvement qui le 26 juillet de cette année se termine par la Revolución del Parque (Révolution du Parc): A. Del Valle, B. Mitre, José M. Estrada, P. Goyena et L. N. Alem, y prennent la parole, incitant à la rébellion contre la autocratie.

Après la Révolution du Parc et du pacte “de paix” entre Mitre et Roca, la UC se divise et Leandro N. Alem fonde l’Union Civica Radical (UCR).

Quaderni d’Italia. Le città che ho camminato

Cammino città deserte

devastate.

A volte scorgo sagome,

sono fantocci senza vita

prigionieri di automatismi.

Nessuno che sia libero,

tutti si comportano in virtù

dei desideri di qualcun altro

e credono di essere protagonisti

delle loro misere esistenze.

In realtà sono immobili

guardando il proprio vuoto.

A volte sento la mia ombra

coprire tutto

e io mi lascio dissolvere

in tutta questa distruzione.

Intesa tra governo italiano e Microsoft, l’associazione per il software libero passa al contrattacco

Lunedì scorso ha avuto luogo la presentazione alla stampa del protocollo d’intesa tra governo italiano e Microsoft. La multinazionale si è impegnata a fornire 737.300 EURO in tre anni, in qualità di “prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico e attività formative”, da suddividere in tre Centri di Ricerca: Piemonte, Toscana e Campania.

Il comunicato non è sfuggito all’associazione per il software libero che continua la sua battaglia per la promozione di software non proprietario: una tale collaborazione andrebbe in controtendenza a quanto programmato e annunciato dall’attuale governo.

Per evitare, quindi, al governo italiano di cadere in una simile contraddizione, l’associazione ha lanciato un’offerta che non si può rifiutare: 50 MILIONI DI EURO a fornire in cinque anni in qualità di servizi, prodotti software, formazione, supporto e sviluppo di tecnologie a codice aperto.

Cerchiamo di far chiarezza: il governo italiano si trova di fronte alla scelta tra accettare poco più di settecento mila euro, che saranno utilizzati per la ricerca e lo sviluppo di software proprietario, cioè, di conoscenza che una volta prodotta non sarà più disponibile alla società in modo libero, ma che sarà proprietà della microsoft, oppure, accogliere l’offerta ben più interessante fatta dall’associazione per il software libero di cinquanta milioni di euro.

Ma perché la proposta dell’associazione per il software libero è decisamente più vantaggiosa? Per tre motivi:

In primo luogo, da un punto di vista finanziario, l’investimento è quantitativamente superiore ciò implicando una maggiore attesa per i risultati da ottenere ed un maggior numero d’attori socio economici coinvolti.

In secondo luogo, da un punto di vista economico, ad essere coinvolte e beneficiate sarebbero le PMI italiane che lavorano nell’ambito del software libero e quindi, aziende che pagano le tasse in Italia.

Infine, da un punto di vista politico e stando al principio del software libero, una tale possibilità consente alla società italiana il libero accesso ai prodotti di un tale investimento, incentiva la condivisione del sapere e la costruzione della conoscenza nel contesto della pluralità e del fabbisogno sociale e non, si badi bene, del fabbisogno di un’azienda che non è neppure europea.

Sarebbe mai possibile che dinanzi a una tale evidenza il governo faccia la scelta sbagliata? Stiamo a vedere…

Cuadernos de Italia. Como alguien Como nadie Como el viento

Como un vagabundo

a veces algo en que creer

una diferencia en la indiferencia

una igualdad en la desigualdad

Como el aire

multiplicidad de otras cosas

que se disuelven en la unidad

uno que es muchos

y la negacion de ellos

Entonces no hay mas razon

en el preguntarse

qué vacio, cual,

detras, en el vacio,

estoy yo misma

y nada mas

y todo el resto

Le temps de la peinture – Lyon 1800-1914

Vous pouvez visiter actuellement et jusqu’à fin juillet, l’expo Le temps de la peinture – Lyon 1800-1914 dans le musée des Beaux-Arts (place Terreaux).

On y trouve 250 œuvres de peintres constituants l’école lyonnaise, qui se développe à partir de l’ouverture de la nouvelle École impériale des Beaux-Arts de Lyon, créée en 1805.

Dans les portraits de groupe et les scènes d’atelier j’ai trouvé une jeune école qui se conçoit comme une fraternité, il y a plusieurs exemples, L’Atelier de Révoil de Jacomin, L’Atelier de Cochereau, ou Les artistes à l’ile Barbe de Duclaux.

Dans ce milieu on s’aperçoit que la présence féminine est absente, soit en qualité d’artiste, soit en qualité de promoteur de l’art, on pourrait imaginer de trouver des portraits de la bourgeoisie lyonnaise par exemple, soit comme muse inspiratrice du peintre. En autre, pour ce que concerne les représentations, la place de la femme est toujours dans scènes domestiques, souvent dans la cuisine, ou dans la chapelle, en priant pour une fille malade: souffrance, travail domestique et devoir religieux semblent être les caractéristiques de la femme comme nous la reporte l’école de Lyon d’auprès la société lyonnaise du XIX siècle.

Le seul peintre qui semble valoriser au moins la valeur esthétique de la figure féminine dans la peinture est Louis Janmot: une superbe représentation d’une fille assise avec des fleurs dans le tableau intitulé Fleurs des champs, mais aussi dans La ronde ou Rayons de soleil, ou encore dans Les fiancés, la figure, le corps, la douceur du féminin y est.

Pourtant, n’y a pas un rappel explicite à la sensualité féminine, aucun nu, aucune scène érotique, aucune représentation qui exalte le féminin tel qu’est; sauf, et c’était un soulagement, La jardinière, de Simon Saint Jean: quasi cachée par le chapeau de fleurs et le bouquet qu’elle porte dans ses bras, on dévoile la sensualité du visage d’une jeune femme, la chaleur de son regard qui en fixant le spectateur, l’enchante.

Beaucoup d’autoportraits des artistes, dont celui de L. Janmot m’a vraiment impressionnée. L’artiste n’est pas seulement peintre, mais il semble scruter la réalité, l’interroger de façon perspicace, il est juge. En fait, son visage et son expression sont en premier plan par rapport aux outils du peintre qu’il a dans ses mains.

Enfin, “les peintres qui pensent”, comme les appelle Baudelaire, se sont exprimés à propos des valeurs et principes moraux, à ce sujet, très intéressant le tableau de Victor Orsel, dans Le Bien et le Mal, deux femmes sont protagonistes, l’une opposée à l’autre, comme les vertus sont opposés aux vices, PRUDENTIA-LIBIDO, MATRIMONIUM-CONTEMPTIO, FELICITAS-DESPERATIO: la voie du bonheur adressée aux jeunes filles qui y apprennent la chasteté, si bien qu’elles ne finissent pas par se tuer et par tuer son enfant, à cause de la solitude et la discrimination sociale.

Le seul dommage: le catalogue de l’exposition n’est pas disponible jusqu’à mi mai….

Louis Janmot, Fleurs des champs (détail), 1845, Musée des Beaux-Arts de Lyon © Alain Basset

 

 

Entre Menem et Sarkozy…

… il y a une phrase que m’inquiète

…je ne vous décevrai pas!

[Clotûre du discours de Nicolas Sarkozy à Place de la Concorde / Leitmotiv de la campagne électorale de Menem, en vue de son premier mandat, dans les années 1989.]

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